domenica 14 novembre 2010

RECENSIONE DEL FILM: Rashômon

Titolo:Rashômon
Anno: 1950
Genere: Drammatico
Regia: Akira Kurosawa















Un boscaiolo, un monaco e un vagabondo si interrogano su una vicenda, l'assassinio di un samurai per mano del bandito Tajômaru. Mentre si susseguono le dichiarazioni dei protagonisti davanti a un tribunale sulla loro versione dei fatti, la verità anziché emergere sembra allontanarsi.
Rashômon ci comunica che viviamo in un mondo dove le persone hanno paura a dire la verità ,viviamo in un mondo dove vige l'omertà ma ci dice anche che c'e' sempre una speranza e nel film è rappresentata dal ritrovamento del bambino.
Essendo un film del 1950 è in bianco e nero e ha un montaggio molto lento difficile da guardare ma pieno di significato, con una straordinaria recitazione del bandito Tajômaru interpretato da uno dei migliori attori giapponesi Toshiro Mifune

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